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Effetti collaterali del cortisone

l cortisone è il più potente antinfiammatorio a disposizione del medico per la cura di numerose malattie: malattie respiratorie, articolari, allergiche, ecc.

L’efficacia del farmaco deriva dalla sua capacità di penetrare nelle cellule, attraverso una porta chiamata recettore per i glucocorticoidi, riducendo la produzione di molecole pro-infiammatorie ed agendo sulla sintesi del DNA cellulare.

Il cortisone è un farmaco che ha le stesse funzioni del cortisolo: un ormone normalmente prodotto dalle nostre ghiandole surrenali.

La sua somministrazione dall'esterno determina, come per qualsiasi altro ormone, una regolazione negativa (bio-feedback) nei confronti del cortisolo endogeno, con conseguente riduzione della produzione ormonale.

Effetti collaterali del cortisone:

  1. Iperglicemia
  2. ritenzione di liquidi
  3. aumento di peso
  4. ritardo della crescita
  5. osteoporosi
  6. aumento della peluria
  7. acne
  8. ulcera gastrica
  9. riduzione delle difese immunitarie
  10. cefalea
  11. vertigini

Gli effetti collaterali del cortisone sono causati da dosi elevate del farmaco e per terapie prolungate superiori a 1 -2 settimane, ma anche da terapie ricorrenti di breve durata.

Trascurabili sono gli effetti collaterali del cortisone usato in forma di pomate e per via aerosolica in forma di spray: resta infatti il farmaco di elezione nelle crisi asmatiche.

Anche per via intramuscolare o endovenosa è un farmaco importantissimo da usare per risolvere crisi acute di shock anafilattico (allergico) e crisi ipotensive acute di qualsiasi origine. Siccome l'infiammazione, come anche la febbre, sono sempre una reazione di difesa naturale dell'organismo, l'uso dei farmaci antinfiammatori e del cortisone deve essere prescritto sempre dal medico, in relazione alla gravità della patologia o dei sintomi.