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Vertigini, giramenti di testa, capogiri, perdita di equilibrio, sbandamenti e svenimenti improvvisi

Vertigini e giramenti di testa

La colonna cervicale alta è la sede della maggior parte dei propriocettori; questi, sono costituiti da terminazioni nervose in grado di percepire l'orientamento del proprio corpo nello spazio e pertanto la loro alterazione compromette l'equilibrio; insieme agli occhi e all'organo dell'equilibrio, i propriocettori consentono al corpo di mantenere una posizione stabile e sicura nello spazio circostante. In caso di un alterazione dell'equilibrio si ha un'erronea percezione del movimento dell'ambiente intorno a noi.

Il meccanismo responsabile dell'equilibrio è molto dinamico. Infatti molti stimoli e informazioni vengono raccolti ed elaborati contemporaneamente, per poi generare ed inviare alla muscolatura i relativi impulsi, necessari per mantenere il corpo in equilibrio. Questi impulsi vanno poi a sommarsi a quelli che determinano i movimenti volontari.

La stabilità e la relativa sensazione di equilibrio sono il prodotto di un preciso bilanciamento di forze. Se queste forze non vengono attivate in modo sincronizzato e coordinato, si creano scompensi che sfociano in una sensazione di instabilità, giramenti di testa, vertigini, fino ad arrivare, in casi estremi, alla totale mancanza di orientamento nello spazio (svenimento). Perché avviene tutto ciò?

Il complesso meccanismo che determina l'equilibrio, tuttora non ancora pienamente compreso, è costituito da una correlazione molto dinamica di molteplici segnali. Se per un motivo o per l'altro questi segnali non giungono a destinazione in modo sincronizzato e coordinato per essere elaborati, il "cervello" non è in grado di fornire la risposta neurologica corretta che permette di tenere in equilibrio l'intero l'apparato muscolare e di conseguenza tutto il corpo.

navigatore GPSPer fare un esempio facilmente comprensibile, possiamo paragonare l'equilibrio del corpo al funzionamento di un navigatore GPS che sicuramente tutti conoscono: l'ubicazione del proprio navigatore satellitare GPS sul globo terrestre, viene determinata calcolando la distanza relativa di almeno 3 satelliti.

Se il ricevitore satellitare riceve il segnale GPS da diversi satelliti contemporaneamente, allora la posizione viene calcolata e indicata in modo preciso; se invece per qualche ragione il segnale della maggior parte dei satelliti viene a mancare, la navigazione diventa insicura fino al punto in cui, perdendo la connessione con tutti i satelliti, il navigatore GPS non conosce più il punto dove si trova! Paragonata al corpo, questa situazione equivale allo svenimento.

 

Accertamenti medici per vertigini, giramenti di testa, capogiri e disturbi dell'equilibrio

vertigini - giramenti di testa -capogiriQuando un paziente accusa delle vertigini, dei giramenti di testa, dei capogiri o la perdita di equilibrio, dal lato medico sono possibili diversi accertamenti: in primis si misura la pressione sanguigna, se risulta a posto allora si viene indirizzati da uno specialista orecchie naso gola, il cosiddetto otorinolaringoiatra, che verifica la presenza di infezioni della gola o delle orecchie; questo poiché l'organo dell'equilibrio è legato all'orecchio interno e di conseguenza un'infiammazione in quella zona può creare ripercussioni negative sull'equilibrio.

Spesso il disturbo dell'equilibrio può essere dovuto a uno spostamento dei cosiddetti otoliti, piccoli "sassolini" che risiedono all'interno del sistema uditivo che con opportune manovre possono venire ri-posizionati.

Se tutte queste visite restano senza diagnosi, si viene indirizzati da uno specialista degli occhi per l'esame successivo, dal momento che l'occhio è un tassello molto importante nell'ambito dell'equilibrio.

Qualora anche questa visita risultasse negativa, si effettuerà una risonanza magnetica, al fine di indagare in merito all'eventuale presenza di tumori o modificazioni al cervello. Se anche questo esame non dovesse dare alcun esito, dal lato medico il paziente verrà dichiarato strutturalmente sano.

Si provvederà dunque a somministrare una cura farmacologica che, sebbene talvolta possa giovare, perlomeno in fase iniziale, nella maggior parte dei casi finirà per tradursi nella solita frase: il paziente deve imparare a convivere con le sue vertigini, i giramenti di testa, i capogiri o con la perdita di equilibrio!

In alcuni soggetti il disturbo diventa talmente persistente che il paziente, oltre ad avere le vertigini, i giramenti di testa e la sensazione di insicurezza nei movimenti, con il tempo diventa anche insicuro emotivamente; tutto ciò porta la persona a ritirarsi dalla vita sociale e spesso ad abbandonare perfino il lavoro, soprattutto se si tratta di un lavoro dove l'equilibrio gioca un ruolo importante.

Come mai se non esistono apparenti cause organiche sono comunque presenti le vertigini o i giramenti di testa?

In questi casi spesso la colpa delle vertigini, dei giramenti di testa e dei capogiri viene attribuita ingiustamente alla psiche, anche se in realtà la psiche non c'entra nulla! Da dove derivano allora queste vertigini, i giramenti di testa e il senso di insicurezza o di ovattamento nei movimenti?

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Una spiegazione alternativa alle vertigini, ai giramenti di testa e ai capogiri

vertigini

Come spiegato precedentemente, la funzione dell'equilibrio è molto dinamica e complessa e richiede una grossa mole di informazioni contemporanee da analizzare. Se i segnali e le informazioni necessarie giungono in ritardo o non giungono affatto, "il cervello" effettua, al pari di una calcolatrice, delle operazioni dal risultato purtroppo sbagliato, poiché i fattori necessari al calcolo mancano oppure sono errati.

Nota bene: la "calcolatrice" non è rotta, ma semplicemente sono errati o insufficienti i fattori / i numeri che entrano nel calcolo! E questo la calcolatrice non lo può sapere!

La vertebra Atlante, come in parte anche la mandibola, nel caso sia deviata rispetto alla sua posizione ideale gioca un ruolo primario nella genesi dei disturbi dell'equilibrio, quali le vertigini non dovute a cause patogene.

L'Atlante infatti è posizionato anatomicamente molto vicino all'organo dell'equilibrio, come pure lo sono i condili della mandibola. Come già spiegato in altri punti di questo sito, un disallineamento dell'Atlante provoca una pressione su diversi nervi e sui vasi sanguigni che transitano nella zona limitrofa alla prima vertebra cervicale. Oltre alla compressione dei vasi, nelle persone affette da vertigini o da sensazioni di sbandamento, spesso si può osservare una contrattura estrema della muscolatura cervicale o delle spalle.

Cosa succede a quel 80% di propriocettori dell'equilibrio che si trovano esattamente in tale zona specifica così contratta?

Le contratture muscolari in questione, sono spesso la diretta conseguenza di un Atlante disallineato ma possono venire favorite da uno stato emotivo ansioso e soprattutto dallo stress.

A volte le vertigini e i capogiri spariscono subito dopo il trattamento di correzione della prima vertebra, anche grazie al massaggio molto meticoloso della muscolatura circostante effettuato durante la seduta ATLANTOtec®.

In altri casi invece, le vertigini o i capogiri spariscono o si attenuano con il passare del tempo, non appena terminato il processo di rigenerazione durante il quale il corpo provvede ai necessari aggiustamenti.

Pazienti ai quali era stato diagnosticato il morbo di Ménière, dopo il trattamento ATLANTOtec® si sono resi conto che i loro disturbi non erano dovuti ad un "morbo strano", bensì semplicemente allo squilibrio generato da un Atlante disallineato, squilibrio prontamente risolto dopo il riallineamento!

Se in presenza di vertigini, giramenti di testa, capogiri o perdita di equilibrio non si riscontrano cause organiche, il riallineamento dell'Atlante può essere considerato un trattamento molto valido per risolvere definitivamente questo tipo di disturbo, così come pure nel caso dell'andatura insicura, del senso di ovattamento e dei disturbi dell'equilibrio in generale.

L'esperienza inoltre dimostra come le persone che talvolta, senza nessun motivo apparente, manifestavano dei mancamenti o svenimenti improvvisi, soprattutto piegando il collo all'indietro, non hanno più avuto esperienze del genere dopo il trattamento ATLANTOtec®.

Questo risultato è da imputare presumibilmente alla liberazione dell'arteria vertebrale dalla compressione anomala a cui veniva sottoposta da parte dell'anello dell'Atlante, durante il movimento all'indietro del collo.

 

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